“Il Dagatrà” è uno spazio d’interazione per le persone migranti, ma anche per la gente del posto, in una città che cambia velocemente, dove molti ritrovi pubblici storici hanno chiuso i battenti.
Diverse persone residenti nella regione hanno varcato la porta, incuriositi/e e desiderosi/e di conoscere e interagire con qualcuno.
«Parlarsi, conoscersi, avere un’interazione, abbatte i muri dei pregiudizi»
Il Dagatrà è aperto nei pomeriggi
(dalle 14.00 alle 17.00)
di lunedì, venerdì e sabato…
…per ora, poi si vedrà, a seconda di bisogni puntuali che emergono e delle disponibilità delle volontarie e dei volontari.
Perché per far girare tutte le attività, ci vogliono tante energie e soldi. Decine di volontarie e volontarie di ogni età mettono a disposizione le proprie competenze, il tempo e la buona volontà, mentre qualche simpatizzante vi contribuisce finanziandole.
Il “Dagatrà” è un luogo dove sostare tranquillamente, bere qualcosa insieme, chiacchierare e conoscersi, oppure svolgere piccole attività di cucito, di cucina, giocare, fare musica, approfittare dello scambio di vestiti, oggetti utili, valigie, ecc.




